Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado - Biblioteca Cerruti Silvia

istituto comprensivo di MONCALVO "RITA LEVI MONTALCINI"

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Immagine: Smartphone addiction.

Giovedì 7 febbraio, mancano 10 minuti alle ore 17. Qualche genitore si avvicina alla porta dell’aula di musica, nella quale mi accingo ad aprire la presentazione che ho preparato e che sto per proiettare sul maxischermo.

Invito i genitori ad entrare e, nel giro di pochi minuti, singolarmente o in gruppo, molti genitori entrano ed occupano educatamente quasi tutti i posti a sedere.

Qualcuno arriva correndo dal lavoro, qualcuno ha chiesto un permesso per aderire all’invito della scuola. Ci sono anche alcuni colleghi insegnanti.

 

Saluto e do loro il benvenuto, introduco l’argomento e mentre parlo mi accorgo che le mie parole sono seguite con la massima attenzione. Incrocio i loro occhi e vedo interesse, curiosità, concentrazione…qualcuno prende appunti.

Una classe bellissima!

Si percepisce chiaramente il desiderio di comprendere a fondo la nuova situazione educativa in cui i genitori si trovano oggi.

Infatti, non si può ignorare la presenza delle nuove tecnologie nella vita dei nostri figli e bisogna comprendere come aiutare i figli a gestire l’uso del cellulare, del videogioco, dei social network.

Il mio intervento dura un’ora intera senza interruzioni e senza che ci sia stato alcun calo dell’attenzione da parte dell’uditorio.

L’interesse per l’argomento è molto elevato.

Alla fine della mia presentazione, qualche genitore interviene e porta la sua esperienza, i suoi dubbi, le sue domande, i suoi timori.

Altri confermano di avere le stesse difficoltà, gli stessi dubbi sul modo di procedere per far sì che i ragazzi usino con equilibrio le possibilità delle nuove tecnologie.

Parlo della differenza tra bisogni e desideri e del loro rapporto con le scelte comportamentali.

Siamo arrivati al nocciolo della questione.

Se sono i bisogni e i desideri a guidare il comportamento allora è opportuno conoscere quelli dei nostri figli. Dedicando ai ragazzi il tempo dell’ascolto, forse riusciremo a conoscere i loro bisogni e i loro desideri e sarà possibile trovare la strada per aiutarli anche a gestire cellulare, console, ecc.

Non sarà facile, ma la posta in gioco è molto alta. Perciò vale la pena provare!

Ringrazio vivamente tutti i genitori che hanno partecipato all’incontro.

Dott. Ivana Durante

 

 

 

divisore unico

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