I diritti dei lettori secondo Daniel Pennac - Primaria Grazzano
Il decalogo di Pennac
Lo scrittore Daniel Pennac ha riassunto in un decalogo i diritti “imprescrittibili” del lettore bambino e adulto:
- il diritto di non leggere;
- di saltare le pagine;
- di non finire un libro;
- di rileggere;
- di leggere qualsiasi cosa;
- di leggere senza regole;
- di leggere ovunque;
- di spizzicare;
- di leggere a voce alta;
- di tacere.
- Il diritto di non leggere - Come può capitare ai patiti della lettura di avere periodi in cui si legge poco o niente (il principio di indigestione, che suggerisce Pennac, al solo vedere un libro), occorre concedere a chi lettore potrà diventarlo di arrivarci con il suo passo. E non dobbiamo pensare che il leggere ci rende sicuramente speciali rispetto a chi non condivide il nostro stesso piacere.
- Il diritto di saltare le pagine - Beh! Non è che questa pratica sia molto ortodossa, ma lascio la parola a Pennac per spiegarVi: "....ho lasciato Tolstoj dissertare da solo dei problemi agrari dell'eterna Russia". E' un capolavoro che qualcuno ha abbandonato perchè trovava qualche descrizione più lunga del necessario. Occorreva saltare le pagine ma, non perdersi il resto di un mondo.
- Il diritto di non finire un libro - "Se il libro ci cade dalle mani lasciamo che cada", "i buoni libri non invecchiano" e possiamo lasciarli ad attenderci nella nostra libreria (o anche in quella di altri), in attesa che noi si divenga pronti per loro; attesa che non è indispensabile concludere.
- Il diritto di rileggere - Sopratutto le frasi che ci piacciono, per impararle a memoria... ci si riempe il cuore e ci fa bene all'anima.
- Il diritto di leggere qualsiasi cosa - Il giornale al mattino, una rivista di moda, tutto quello che si vuole; non c'e una lettura che va bene ed una no, ogni lettura è ottima per il momento che stiamo vivendo... se vogliamo qualcosa di poco impegnato va benissimo, la nostra mente lo percepirà meglio.
- Il diritto di leggere senza regole - "No, questo no!" è una frase che non dovrebbe esistere! Il diritto al bovarismo, cioè di scambiare "...le lucciole del quotidiano per le lanterne dell'universo romanzesco...."
- Il diritto di leggere ovunque - In bagno, al mare, nel letto.... dovunque, quando se ne sente il bisogno!
- Il diritto di spizzicare - Leggere la presentazione di un libro e poi lasciarlo lì, leggere solo il finale, leggere in biblioteca solo alcuni passi... che c'è di più bello!
- Il diritto di leggere a voce alta - Beh! Che dire....Pennac cita Kafka che leggeva la Metamorfosi a Max Brod, oppure Dostoevskij che scriveva a voce alta...
- Il diritto di tacere - Taccio...e vi lascio alla conclusione, bellissima come tutti i libro, di Pennac...

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